Viabilità all’uscita dell’autostrada, Rapallo dice no alla Regione

Rapallo respinge le offerte della Regione

Oggi incontro in Regione per discutere il problema: il Comune ha rifiutato le proposte della Regione. In calendario i soli interventi previsti con Società Autostrade, piovono le prime critiche.

Il Comune di Rapallo rinuncia agli interventi proposti dalla Regione per migliorare la viabilità all’uscita del casello autostradale. Questo l’esito dell’incontro che si è tenuto oggi in Regione tra l’assessore regionale alle infrastrutture Raffaella Paita e l’amministrazione rapallese, capitanata dal sindaco Mentore Campodonico. “La proposta dei tecnici della Regione, convinti che i problemi in uscita non siano legati esclusivamente al traffico di Via Mameli – spiega l’assessore Paita – prevedeva la modifica dell’aiuola spartitraffico che sperata il traffico in uscita, diretto verso Rapallo e Santa Maria del Campo, allargando a due corsie quella diretta verso il centro cittadino. Altro intervento proposto dalla Regione era l’ampliamento della piattaforma stradale del traffico in uscita, a monte del casello, grazie all’utilizzo dello spazio che separa lo svincolo da un corso d’acqua”. Il Comune di Rapallo ha ribattuto che la risistemazione ed il miglioramento della viabilità in uscita dal casello sono già previsti da una convenzione sottoscritta con Autostrade per l’Italia, che comprende anche interventi viari per il traffico in accesso. Il sindaco ha inoltre spiegato che la tempistica degli interventi sarà rapida e quindi che sarebbero inutili altre iniziative.

Il primo commento critico rispetto alla decisione del Comune di Rapallo arriva dal Circolo Via della Libertà 61: “Con grande stupore apprendiamo che il primo cittadino ha rifiutato una soluzione sicuramente vantaggiosa ed economica, che poteva essere attuata con una spesa contenuta e in tempi brevi – si legge in una nota diramata dal Circolo – Ringraziamo l’assessore Paita per l’interessamento e l’impegno profuso e rimarchiamo per l’ennesima volta la chiusura del sindaco e della sua giunta nel costruire un fattivo dialogo con gli enti sovraordinati”.