Una frase inquietante fra gli elementi per l’arresto di Lumarzo

Il delitto è avvenuto in località Craviasco
Il delitto è avvenuto in località Craviasco

“E’ anche giusto che faccia così, tanto l’ho ammazzato”: la frase sarebbe stata ripetuta fra sé e sé da Claudio Borgarelli e registrata dalle cimici posizionate nella sua abitazione dai carabinieri.

Emergono nuovi dettagli sull’arresto di Claudio Borgarelli, l’infermiere di 55 anni accusato di aver ucciso e decapitato nei boschi di Lumarzo lo zio Albano Crocco lo scorso 11 ottobre. Le cimici posizionate dai carabinieri nella sua abitazione avrebbero registrato una frase inquietante, ripetuta dall’uomo fra sé e sé: “E’ anche giusto che faccia così, tanto l’ho ammazzato”. Un altro indizio pesante sarebbe poi rappresentato dalle immagini di alcune telecamere dell’alta Val Bisagno che lo riprenderebbero mentre getta in diversi cassonetti tre grossi sacchi della spazzatura. Agli inquirenti invece Borgarelli ha sempre detto di aver buttato i sacchi non lontano dalla sua abitazione. L’uomo è stato arrestato oggi e si trova nel carcere di Marassi. Si è sempre proclamato innocente, pur ammettendo di aver litigato tempo fa con lo zio. Secondo gli investigatori, l’omicidio sarebbe maturato per via di un sentiero di proprietà dell’uomo sul quale Crocco era solito passare per recarsi nel bosco. Sentiero che si voleva allargare per renderlo più facilmente accessibile e percorribile. Borgarelli si opponeva però a qualsiasi tipo di transito e temeva anche un possibile esproprio. Secondo quanto riferisconoi carabinieri, aveva cercato di ostacolare il passaggio ai mezzi piantando dei paletti e delle reti al fine di restringere la larghezza del sentiero, divelti proprio dalla vittima pochi giorni prima dell’omicidio.