Turismo: salvi i ponti di primavera

Spiaggia e mare piacciono anche in primavera

Un emendamento alla commissione bilancio del Senato cancella l’accorpamento alla domenica di 25 aprile, 1 maggio e 2 giugno. Esultano gli operatori locali.


Possono esultare, gli operatori turistici liguri che, insieme alla Regione, erano stati in prima fila per difendere primo maggio, 25 aprile e 2 giugno, contro il loro accorpamento alla domenica. Durante il voto alla commissione bilancio del Senato, infatti, ieri è stato approvato un emendamento alla manovra economica che riporta le festività laiche al loro giorno di calendario. Sono salvi i ponti di primavera, che, secondo l’assessore regionale al Turismo, Angelo Berlangieri, valevano, per la Liguria, un fatturato da venti milioni di euro. Tra gli albergatori del Tigullio, si sottolineava come da quei ponti partano le assunzioni di lavoratori stagionali e derivi circa il 2, 3% del fatturato annuo.