Tribunale del Riesame, cambia la posizione di Paolo Nucera

La polizia davanti al Comune di Lavagna
La polizia nel giorno degli arresti, il 20 giugno

Confermate le misure cautelari in carcere per i cinque indagati con l’accusa di associazione di stampo mafioso. Nel caso dell’albergatore, però, la misura viene motivata solo per armi e rifiuti, non per il 416 bis.

Il Tribunale del Riesame di Genova conferma le misure di custodia cautelare in carcere per Paolo Nucera, Antonio Nucera, Francesco Nucera, Francesco Antonio Rodà e Antonio Rodà, dopo la richiesta di revoca della misura che era stata chiesta dai rispettivi avvocati. C’è una modifica sostanziale, però, nella posizione di Paolo Nucera: nel caso dell’albergatore lavagnese, infatti, il Riesame conferma la necessità di carcere solo per le accuse di detenzione e trasporto illegale di armi e traffico illecito di rifiuti, non per l’associazione di stampo mafioso, reato per il quale l’uomo rimane indagato me per il quale il tribunale non ravvisa la necessità di mantenere la misura più restrittiva. Le misure sono confermate in toto, invece, per gli altri quattro.