Treni, agosto di tagli, i pendolari sul piede di guerra

Una nuova scure sul trasporto pubblico

“Pretendiamo che quei pochi treni rimasti viaggino in orario e puliti”: è la richiesta del Comitato dei Pendolari Liguri, che in merito ai tagli previsti per agosto definisce i pendolari “vittime di una gestione impietosa del servizio pubblico”. Anche Fli Liguria interviene sul tema.

Il Comitato dei Pendolari Liguri è sul piede di guerra dopo la doccia fredda dei tagli d’agosto. E se Carlo Palmieri è rassegnato a perdere 57 treni nel mese prossimo, annuncia battaglia in merito ai servizi esistenti: “Quel poco che c’è deve funzionare alla perfezione”. Palmieri parla dei pendolari come le vittime di una “gestione impietosa del servizio pubblico”, costretti con i tagli a “modificare di nuovo proprie abitudini e subire pesantissimi disagi”. Ma questo non è il momento di fare polemica – prosegue Palmieri – è il momento di pretendere che almeno i treni rimasti svolgano un servizio impeccabile in termini di puntualità e pulizia”. E’è il caso del regionale 11258, da Sarzana per Savona, che, quanto riferisce il comitato, “da circa un mese che arriva con due carrozze chiuse e sporco”.

Anche Fli Liguria interviene sul taglio dei treni regionali, con riferimento in particolare al levante, “che  – dicono – sarà anche interessata dalle chiusure per i lavori alla galleria della Ruta”. “Chiediamo che l’orario estivo venga rivisto e che il disagio venga almeno limitato – dichiara Enrico Nan, coordinatore regionale di Futuro e Libertà, che non manca di menzionare il problema pulizia – Oltre al danno dei tagli indiscriminati, c’è la beffa delle carrozze sporche, senza aria condizionata e con le porte che non funzionano”.