Tagli alle risorse, sindaci in difficoltà.

I pesanti tagli alle risorse hanno messo in crisi i sindaci, specialmente Lavagna che ha visto azzerati i contributi statali. Dopo le dichiarazioni del gruppo di minoranza lavagnese “La città di tutti”, il gruppo di maggioranza del comune di Lavagna non tarda a controbattere. Negli ultimi anni i comuni hanno subito pesanti tagli alle risorse trasferite dallo stato, per cui tutti i sindaci italiani hanno avuto varie difficoltà a far quadrare i bilanci. In particolare i trasferimenti dello Stato al Comune di Lavagna sono stati pressoché azzerati, passando da 896.509 euro del 2002 ai 28.740 euro del 2005, in pratica una siminuzione del 98%, che ha costretto il Comune a tagiare anche su servizi essenziali per i cittadini. L’Amministrazione lavagnese dichiara di aver cercato di operare con il necessario rigore, cercando di spalmare il peso contributivo secondo crtiteri di equità e di giustizia sociale: le nuove aliquote ICI e TARSU andrebbero perciò viste in questa ottica. La Giunta infatti, rispondendo alle accuse dell’opposizione di Lavagna che sostieneche l’ICI sia stato ridotto in modo insignificante, ricorda di aver ridotto l’ICI dal 4.75 al 4.65 per mille sulla prima casa, su tutte le abitazioni occupate da residenti con regolare contratto di locazione e sulle abitazioni non occupate da cittadini che per ragione di salute risiedono in case di cura, al contrario, ricorda il sindaco, di alcuni comuni vicini amministrati dal centro destra che hanno aumentato al 6 per mille l’ICI sulla prima casa. C’è stata inoltre una maggiore detrazione (da 104 a 150 euro) sull’abitazione dei cittadini anziani. L’ICI è invece al 7 per mille su tutte le abitazioni sfitte e sui posti barca del porto turistico.

Redazione Radio Aldebaran – www.radioaldebaran.it