Sversamenti in mare, a Santa Margherita le opposizioni vogliono più controlli

Il mare di Santa Margherita: si chiedono più campionamenti

Diverse le mozioni depositate da “Insieme – Santa nel cuore” e “La voce della città”: si parla anche dei pullman turistici a San Siro, della raccolta porta a porta limitata ad alcune zone, dei permessi di costruire in edilizia. Polemiche sul TgSanta: “Perché nessuno spazio alle opposizioni?”.

Opposizioni sul piede di guerra su più fronti, a Santa Margherita. Questione di grande attualità è quella della pulizia delle acque del mare. I gruppi “La voce della città” e “Insieme – Santa nel cuore”, infatti, sottolineano come “recentemente si siano verificati degli sversamenti di acque nere all’interno del porto” e “la Capitaneria sia intervenuta, alcuni giorni fa, per documentare un sversamento grigiastro sul lungomare Rossetti”. Pertanto, le richieste, contenute nella mozione depositata dai due gruppi, sono di “destinare una cifra idonea al monitoraggio mensile delle acque” e di “pretendere dalla società che gestisce il sistema idrico una certificazione mensile che garantisca lo stato di balneabilità”. Nel gruppo di mozioni presentato dalle minoranze viene ricordato il tema dei bus turistici che vanno a San Siro, che il sindaco Donadoni, in campagna elettorale, aveva invece promesso di risolvere nei primi cento giorni di mandato e si chiede di “chiarire quali siano le intenzioni dell’amministrazione in merito al sistema di raccolta rifiuti”, visto che il porta a porta rimane limitato ad alcuni quartieri. Foriero di approfondimenti è il documento che chiede di relazionare su quanti progetti edilizi siano stati presentati e approvati dal 2014 in poi, mentre le minoranze sono già all’attacco sul “Tg Santa”, il video pubblicato settimanalmente sulla pagina Facebook “Donadoni sindaco” ma adesso anche trasmesso da emittenti locali: sulla base di questo,  si chiede se sia un lavoro “la cui redazione si compatibile con il ruolo di portavoce del sindaco” e di “impegnare la giunta affinché consenta all’interno del TeleGiornale anche uno spazio gestito dall’opposizione”.