Sull’ipotesi del residence, lite in consiglio comunale

“Pratica super veloce e nessuna contropartita pubblica”: la minoranza abbandona l’aula. Votata anche altre pratiche. E’ stata una seduta molto calda, quella di ieri sera del consiglio comunale di Chiavari. La minoranza ha infatti abbandonato l’aula, per protesta, al momento del voto sulla variante al piano regolatore sull’immobile, attuale albergo, sulle Grazie, per il qaule si apre la futura conversione in residence: “CI sono pratiche di edilizia popolare fereme da anni, e questa speculazione edilizia è andata avanti velocissima – dice il capogruppo di Forza Italia, Emilio Cervini -. Inoltre, la contropartita pubblica per il permesso di costruire è solo l’allargamento di un tratto di 50 metri di Aurelia. Decisamente troppo poco”.

L’assestamento di bilancio è passato con il voto della maggioranza e l’astensione del gruppo di “Chiavari Avanti Così”. All’unanimità è stato votato, invece, il contributo del Comune alle scuole materne non statali, quantificato in 75mila euro. Sono state discusse anche le due mozioni presentate dallo stesso Cervini. Sul prolungamento di viale Kasman, maggioranza ed opposizione non hanno trovato un voto comune, perchè le minoranze asono contrarei all’innesto in via Parma. Unanimità, invece, sulla mozione che impegna l’amministrazione a realizzare a Chiavari il nuovo polo scolastico. Nonc’è intesa, però, sulla sede, che la giunta indica in via Ghio.


Redazione Radio Aldebaran – www.radioaldebaran.it