Subacqueo soccorso a Portofino

Le auto di carabinieri e capitaneria

Malore durante l’emersione: determinanti i soccorsi immediati ed il trasporto al San Martino. I carabinieri arrestano, invece, un 29enne di Recco: quattro etti di stupefacenti nella sua casa genvese.

Un subacqueo è stato soccorso nel mare di Portofino, ieri pomeriggio. Si tratta di un genovese di 52 anni, che si era immerso dalle parti di Punta Carega ed è stato colpito da embolia in fase di emersione. Raccolto dal gommone dell’Area Marina Protetta, è stato portato al porto di Camogli e, da lì, in ambulanza, al San Martino, per il trattamento in camera iperbarica che ne ha migliorato le condizioni. Nella notte tra sabato e domenica, invece, un recchese di 29 anni è stato arrestato per la detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti. In un controllo stradale effettuato alle 4 del mattino, i carabinieri di Pieve Ligure gli hanno trovato addosso qualche grammo di hashish, facendo, allora, seguire una perquisizione domiciliare nell’abitazione che il ragazzo ha a Genova, dove freqeunta l’università: qui, sono saltati fuori altri quattro etti di stupefacente, equamente divisi tra hashish e marjuana, più gli strumenti per il confezionamento delle dosi.