Strettoia di San Michele, Capurro: “Non esiste più il parere favorevole”

Il consigliere comunale Armando Ezio Capurro

Il consigliere di opposizione cita la lettera ricevuta in Comune l’8 marzo ed inviata dal Soprintendente Rossini. “La pratica deve essere revocata”, sostiene l’agguerrito consigliere d’opposizione.

Anche il consigliere di opposizione Armando Ezio Capurro interviene sul dibattito in corso a Rapallo in merito all’allargamento della strettoia di San Michele di Pagana, progetto del Comune che prevede l’abbattimento di una villa e la sua ricostruzione più a monte. Capurro scrive a tutte le parti in causa per segnalare che il Soprintendente Rossini ha inviato lo scorso 8 marzo una nota al Comune di Rapallo dalla quale, sostiene il consigliere, “emerge chiaramente che non esiste più il parere favorevole della Soprintendenza e che pertanto la pratica deve essere interamente revocata”. “Lo stesso – aggiunge Capurro – vale anche per la pratica di esproprio e di opera pubblica per la quale si è voluto tenere ugualmente la conferenza dei servizi in data 13 marzo”. Il consigliere chiede quindi al dirigente dei servizi finanziari di stornare dal bilancio di previsione 2012, che sarà votato domenica mattina, le entrate relative agli oneri derivanti dalla concessione edilizia inerente tale pratica.