Strettoia di San Michele, arriva il no del ministero

La villa da abbattere a San Michele

Non va bene la procedura seguita e l’abbattimento della villa è contestato per il potenziale pregio culturale dell’immobile, sul quale fare approfondimenti.

Arriva ancora un pesante no, al progetto, che il Comune di Rapallo condivide con i privati proprietari, di abbattimento e ricostruzione della villa al numero 68 di via San Michele, quella prossima alla strettoia. L’ex sindaco Armando Ezio Capurro, con una propria interrogazione, rende nota, infatti, una comunicazione del ministero per Beni Culturali, dal quale dipende la Soprintendenza di Genova. In essa si dice che, essendo cambiato il progetto, che non prevede più ampliamenti, la conferenza dei servizi doveva essere chiusa con parere negativo, e non si doveva presentare un nuovo progetto all’interno di essa. Anche nel merito dell’abbattimento senza ampliamenti, però, il ministero dà parere negativo, parlando di “non consequenzialità logico amminsitrativa inerente la valutazione sull’interesse culturale dell’edificio” e di “eccessivo allontanamento dal fabbricato limitrofo”.
Intanto, lo stesso Capurro, con un’altra interrogazione, lancia quello che ritiene un allarme per i commercianti al dettaglio. Sarebbe in elaborazione da parte di un architetto di Rapallo, infatti, un progetto per trasofrmare il cinema Grifone in centro commerciale. Questo, perché la rescissione del contratto di affitto dell’ex cinema Italia avrebbe tolto vincoli alla proprietà, che detiene anche l’altra sala e perché le norme urbanistiche in vigore consentirebbero la trasformazione senza l’obbligo di parcheggi pertinenziali.