Stipendi in ritardo e turni spezzati nei festivi: lavorati Atp sul piede di guerra

I lavoratori discutono con cittadini e istituzioni
I lavoratori torneranno a protestare pubblicamente

Due novità agitano gli animi nel pieno della lotta contro la privatizzazione, già avviata dai sindacati: oggi pomeriggio, un presidio a Genova in via Garibaldi. Confermato lo sciopero del 19.

Sono di nuovo ai ferri cortissimi i rapporti tra Atp ed i suoi lavoratori, che oggi protestano con una mobilitazione davanti al Comune di Genova, in via Garibaldi, alle 15. Non c’è solo la prospettiva di privatizzazione, nelle rimostranze di Cgil, Cisl, Uil, Faisa e Ugl settore trasporti: ieri, infatti, l’azienda ha avanzato la proposta di inserire i turni spezzati nei festivi, che i sindacati dicono non rispettare la normativa interna, e pure annunciato che gli stipendi di questo mese non arriveranno prima del 12, quando gli accordi prevederebbero l’8: “Sicuramente i ritardi dipendono dalla Città metropolitana come ci è stato spiegato – dicono i rappresentanti dei lavoratori – ma se Atp avesse controllato meglio i vari passaggi magari gli stipendi sarebbero arrivati secondo gli accordi”. Rimane confermato il nuovo sciopero di martedì 19, mentre per mercoledì 13 i sindacati vogliono la risposta dagli enti locali sulla prelazione rispetto all’acquisto.