Stasera a Sestri la fiaccolata contro il terrorismo e per la legalità

Polizia al lavoro sugli elementi disponibili

Le indagini sugli incendi di Rapallo: si pensa soprattutto ad un balordo piromane o a una “vendetta” verso la polizia municipale. La telecamera di piazza Molfino ha ripreso l’uomo che appicca il fuoco alle auto.

Anche se le indagini in corso in Puglia non confermano la matrice eversiva nell’attentato che a Brindisi, sabato scorso, ha ucciso la giovanissima Melissa Bassi davanti alla sua scuola, il Tigullio è pronto a mobilitarsi contro il terrorismo, con riferimento certo pure all’agguato al dirigente Ansaldo Roberto Adinolfi, avvenuto a Genova quindici giorni fa. Questa sera, infatti, si svolgerà a Sestri Levante la fiaccolata di mobilitazione contro il terrorismo, organizzata dalle forze politiche e sindacali del territorio. L’appuntamento è alle 20.45 in piazzetta Matteotti, davanti al palazzo comunale. Come segno di adesione alle ragioni della manifestazione, i partecipanti sono invitati a mostrare un nastro bianco al braccio e i residenti ad esporre lenzuola bianche alle finestre.

 

Intanto, si cerca di capire se anche gli attentati incendiari avvenuti a Rapallo nella notte delle elezioni abbiano una matrice, in qualche modo, eversiva, anche se sembrano più calde le piste dell’isolato balordo piromane e della ritorsione nei confronti della polizia municipale. Le telecamere di piazza Molfino hanno ripreso un uomo che si avvicina alle auto e sparge benzina, prima di appiccare il fuoco ed allontanarsi a piedi, mentre continuano a non esserci elementi per ipotizzare che l’innesco, nel cassonetto di via Milite Ignoto, sia stato una bomba carta. Si succedono le dichiarazioni di condanna delle forze politiche di Rapallo. Secondo il Partito Democratico, “Questo gesto non può essere minimizzato ed occorre una ferma e definitiva condanna di fronte a qualsiasi ipotesi di intimidazioni”.

Sinistra Ecologia  e Libertà invita “a tenere alta l’attenzione, a informarsi, ad essere presenti e partecipi di quanto sta accadendo nelle nostre città, perché la partecipazione dei cittadini è l’arma migliore che abbiamo per proteggerci da chi semina paure”.

Il Partito Comunista dei Lavoratori chiede “con forza che venga fatta luce al più presto”.

mentre Nadia Molinaris, per il Circolo della Pulce, sottolinea: “Rapallo non è immune da episodi che devono essere non solo condannati, ma anche perseguiti e prevenuti”.