Sopralluogo della Regione a Villa Fontane, si spera nel finanziamento

La preoccupante situazione delle case di Villa Fontane
La preoccupante situazione delle case di Villa Fontane

Stamattina il sopralluogo dell’assessore regionale Briano a Villa Fontane, minacciata da un rapido movimento franoso: in Liguria però ammontano a 350milioni di euro i danni per le frane e le risorse saranno distribuite in base al grado di criticità.

Ammontano a 350milioni di euro i danni complessivamente stimati in Liguria per i dissesti idrogeologico. Lo ha detto stamattina l’assessore regionale ad ambiente e Protezione civile Renata Briano, che stamattina era a Sestri Levante con il sindaco di Sestri Valentina Ghio e l’assessore all’ambiente Paula Bongiorni per il sopralluogo previsto a Villa Fontane, con i suoi sei alloggi evacuati a causa di un rapidissimo movimento franoso che sta minacciando la frazione. Il problema, ha evidenziato l’assessore che ha visionato anche la frana nella strada di San Bernardino, è quello delle risorse, dal momento che dei 350milioni di danni, ne sono coperti dal Governo solo 13. Briano ha assicurato comunque che la Regione si impegnerà per dare una priorità alle situazioni più critiche e le frane di Sestri, quella di Villa Fontane, in particolare, per il fatto di riaurdare vie di comunicazione e minacciare abitazioni, dovrebbe rientrare fra i criteri, che comunque saranno resi noti ufficialmente dalla Regione la settimana prossima. Per il raggiungimento dell’obiettivo si sono impegnati anche i consiglieri regionali Roberto Bagnasco e Gino Garibaldi, accompagnati stamattina dal consigliere del Popolo per Sestri Marco Conti, che ha commentato: “Bene l’intervento tempestivo della Regione, è importante però che non sia stata solo una passerella, occorre un impegno concreto”. Al sopralluogo hanno preso parte anche alcuni consiglieri di maggioranza, il consigliere regionale Giacomo Conti. In attesa di capire se e quanti finanziamenti potranno arrivare, i primi passi per Villa Fontane saranno un monitoraggio della zona nel suo complesso, effettuato dal geologo incaricato dal Comune, e l’avvio di un’azione di regimazione delle acque.