Sestri va con Genova, ma il consiglio si spacca

Critico sulla scelta Gianteo Bordero, Pdl

Solo la maggioranza ha votato per l’adesione alla Città metropolitana. Il Pdl: “Grave errore, diventeremo un piccolo municipio di periferia”. Altro tema, i rifiuti: e il sindaco ha bacchettato “gli assenti”.

Era annunciato lo scontro tra maggioranza e opposizione andato in scena ieri sera durante la seduta del consiglio comunale di Sestri Levante: nei giorni precedenti infatti, sia il sindaco che la minoranza avevano avuto modo di esprimere le proprie antitetiche posizioni rispetto alla scelta di aderire alla Città metropolitana. Alla fine il testo varato con i soli voti della maggioranza ha sancito la volontà del Comune di entrare a far parte dell’area genovese, scontentando i gruppi (Pdl, Segesta Domani e Sinistra Unita per Sestri) che avevano invece lanciato la proposta di creare una Provincia del Levante: “Contraddicendo quanto votato il 25 luglio scorso all’unanimità, la maggioranza ha preso una decisione che avrà conseguenze negative per i cittadini e pesanti ricadute sul territorio -commentano Gianteo Bordero, capogruppo del Pdl, Marco Conti e Giancarlo Stagnaro-. Genova avrà potere di veto nella stesura dello statuto provvisorio e avrà poi la maggioranza assoluta dei consiglieri metropolitani per approvare quello definitivo: Sestri Levante è destinata a diventare un piccolo municipio di periferia”. E proseguono: “Stare fuori dalla Città metropolitana avrebbe consentito di tenersi le mani libere nel momento in cui, si spera in tempi brevi, si aboliranno tutte le Province e le competenze delle stesse saranno suddivise tra Regione e Comuni”. L’ordine del giorno approvato, non manca comunque di criticare i tempi e i modi in cui questo cambiamento si sta svolgendo e chiede “garanzie di rappresentatività democratica degli organi della Città Metropolitana”, tra cui la “rimozione di forme di diritto o potere di veto” che appunto Genova avrebbe, e che il nuovo ente adotti scelte organizzative adeguate alle funzioni da svolgere, valorizzando il territorio del “Tigulllio”.

Altro tema discusso durante il consiglio comunale di Sestri Levante è stato quello dei rifiuti: è stata votata infatti all’unanimità la convenzione tra i Comuni della Val Petronio (Sestri, Casarza, Moneglia e Castiglione) per la gestione associata del servizio di raccolta differenziata e non. E mentre il bando sta per essere inviato al Centro unico per l’appalto gestito dalla Prefettura, il sindaco si toglie qualche “sassolino” sulla esternalizzazione dei servizi : “Quelli che danneggiano la città, sono coloro che in completa assenza di idee progetti ed argomenti, affidando solamente ad una critica da rotocalco la loro iniziativa politica, dimostrazione peraltro della loro lontananza dai problemi reali di Sestri Levante e delle città della Val Petronio, preferiscono, al solo scopo di acquisire visibilità, non confrontarsi in Consiglio Comunale – commenta Andrea Lavarello -. Sfugge agli assenti che le attuali norme non consentono nuove assunzioni per la continuazione di molti servizi comunali se non in una percentuale insufficiente a garantire gli stessi e che il Comune da diversi anni ha esternalizzato vari servizi relativi alla nettezza urbana mantenendo la gestione di una parte seppur in grave carenza di organico. I nostri dipendenti attuali non saranno esternalizzati e resteranno operativi nell’indirizzo di economie di scala per contenere le spese sulla gestione dei rifiuti”.