Sestri, privatizzazione della nettezza urbana: solo una voce?

Il presidente Sivori insieme a Zonfrillo
Il presidente Sivori insieme a Zonfrillo

L’associazione Sestri Levante dalle frazioni al mare raccoglie la richiesta dei dipendenti della nettezza urbana di Sestri di incontrare il sindaco per chiarire se quella che circola sulla privatizzazione sia o no solo una voce.

Riguarda una possibile esternalizzazione del servizio di nettezza urbana del Comune di Sestri la preoccupazione dell’associazione Sestri Levante dalle frazioni al mare. Quella della privatizzazione è una voce giunta da più parti, interne ed esterne al Comune e i dipendenti, una 20ina, si sono rivolti all’associazione per avere un colloquio con il sindaco – spiega il presidente Marco Sivori – Questo incontro servirà a chiarire la posizione dell’amministrazione, confermando o smentendo le voci, e a capire, se effettivamente il Comune volesse procedere a una privatizzazione della nettezza urbana, quale sarà il futuro dei dipendenti e se l’amministrazione abbia in mente un piano che riguardi i rifiuti nella completezza dell’argomento”. “Non siamo a priori contrari alla privatizzazione – prosegue Sivori – ma, oltre a essere preoccupati per i lavoratori, riteniamo che per la nettezza urbana ci debba essere un controllo da parte pubblica”. “Non vogliamo scavalcare il ruolo dei sindacati – commenta Mavi Zonfrillo, dell’associazione –  semplicemente abbiamo raccolto la richiesta dei dipendenti; l’intento di Sestri Levante dalle frazioni al mare è appunto ascoltare la cittadinanza per cogliere e discutere eventuali problemi”.