Sestri, dai controlli fiscali 178 istruttorie e 5638 segnalazioni: al centro Imu e Ici ma anche Tari e Cosap

Controlli centrati su Imu, Ici, Tari e Cosap
Controlli centrati su Imu, Ici, Tari e Cosap

Dai controlli fiscali partiti ad aprile contro l’evasione fiscale emerse oltre 500 persone con residenza anagrafica disgiunta dal proprio coniuge e 178 istruttorie tributarie e anagrafiche avviate. 5638 segnalazioni dai controlli sulla titolarità catastale, da cui sono scaturiti 291 avvisi di accertamento Imu e 381 Ici.

Oltre 500 persone posseggono residenza anagrafica disgiunta dal proprio coniuge e sono state avviate 178 istruttorie tributarie e anagrafiche: è quanto emerso dai controlli in materia fiscale avviati da aprile dal Comune di Sestri Levante per contrastare l’evasione di tributi locali, Imu in primis. L’Ufficio Tributi, insieme con l’anagrafe e il comando di polizia municipale, si è concentrato nel verificare la persistenza dei requisiti per il mantenimento dell’iscrizione anagrafica e anche la sussistenza di quelli necessari per ottenere la residenza nel Comune. Entro giugno, il Comune prevede che avrà avviato tutte le azioni necessarie al recupero dell’evasione che dovesse essere accertata. Nel frattempo, attraverso una griglia di controlli sulla titolarità catastale e l’incrocio di tutti i dati, sono emerse circa 5.638 segnalazioni di cui 410 scartate, 2.300 controllate e 2.928 da controllare. Di quelle controllate, 970 sono state chiuse perché sanate autonomamente dall’Ufficio Tributi, per le altre 1.330 sono state inviate lettere di controlli che hanno generato 291 avvisi di accertamento Imu e 381 Ici. Per quanto riguarda la Tari, il servizio ambiente raccoglie le segnalazioni di abbandono di rifiuti e svolge controlli quotidiani diffusi sul territorio per individuare eventuali trasgressori. I trasgressori, oltre che multati, vengono anche poi sottoposti a verifica fiscale, dal momento che si è evidenziata in molti casi una correlazione fra chi abbandona i rifiuti e chi non è in regola con la Tari. Al centro delle verifiche poi c’è anche la Cosap, ovvero il Canone per l’Occupazione di Spazi ed Aree Pubbliche.