Sessant’anni di carriera per Carlo Chendi

Il rapallese, sceneggitore di fumetti, ha pubblicato la prima storia il 20 giugno del 1952. Sarà tra coloro cui viene dedicata la prossima mostra dei Cartoonist, tutta impostata sui decennali eccellenti.

Era il 20 giugno del 1952, quando Carlo Chendi, sceneggiatore di fumetti, nativo di Ferrara ma rapallese di adozione, pubblicava la prima storia, sulla collana “Cucciolo & Beppe”. Pertanto, Chendi, oggi 79enne, festeggia i sessant’anni di carriera, ricorrenza che sarà degnamente ricordata nella mostra dei Cartoonist in programma dal 29 settembre al 17 ottobre, sempre a Rapallo. Lo abbiamo intervistato: “Allora, specie in una piccola città di provincia, dedicarsi ai fumetti significava, non dico essere presi per idioti, ma giù di lì… La mia passione è nata perché mi piaceva leggere. Come tutti coloro che si dedicano ad attività che possiamo dire ricreative, ho trovato una passione, un modo di esprimermi. L’importante era trovare il modo per farne un lavoro, un modo per vivere”. La carriera, ora, continua, “non con i ritmi di quanto ero giovane, ma comunque sì”. Come festeggerà la ricorrenza? Le viene dedicata la prossima mostra dei cartoonist, giusto? “Non solo a me. Puntiamo sui decennali importanti e, quindi, nella prossima edizione, metteremo insieme i vent’anni del premio U Giancu, i trenta di Martin Mystere, i quaranta della stessa mostra, i cinquanta di Diabolik, e, appunto i miei sessanta”.

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