Scuola, il piano taglia sedici istituti

Una inaugurazione di aule a Rapallo

La Provincia lo trasmette alla Regione con una richiesta: ridurne e rinviarne l’applicazione. Dubbi da dirimere a Rapallo e Chiavari.

In tema di tagli, ci si confronta anche sul nuovo dimensionamento delle scuole. Il consiglio provinciale ha votato e inviato in Regione il nuovo piano, che prevede la riduzione degli istituti da 75 a 59. Ricordiamo che non si parla di accorpare le classi degli studenti, ma presidenze e segreterie, con tagli al personale, anche ausiliario. Il piano deriva dall’indicazione di legge nazionale di creare istituti comprensivi, con materne, primarie e secondarie inferiori, da almeno mille studenti. Rimangono gli interrogativi su Rapallo, dove il Comune rifiuta l’accorpamento di direzione didattica e media Giustiniani, e Chiavari, dove i due comprensivi sarebbero squilibrati nella distribuzione delle classi dei vari cicli scolastici. La Provincia, che, secondo l’assessore Francesco De Simone, non aveva possibilità di scelta autonoma, ha comunque inserito nel suo documento un passaggio che ha ricompattato la maggioranza, nel quale si chiede alla Regione di rivedere i criteri del piano e, magari, anche rimandare i tempi della sua applicazione.