Scompaiono dodici treni metropolitani

Treni e polemiche

Una cattiva notizia per i pendolari che si muovo per Genova, ad una settimana dal temuto inizio dei lavori nella galleria tra Santa Margherita e Camogli.

Scompaiono dodici treni metropolitani. E’ quanto segnala Sonia Zarino, Coordinamento Pendolari Liguri, guardando all’orario che sarà in vigore dalla prossima settimana e che, di fatto, contempla ancora alcuen soppressioni che erano state preannunciate per il solo agosto. Si tratta di treni che circolano lungo il territorio di Genova ma che, evidentemente, venivano utilizzati anche da pendolari del Levante in movimento nel capoluogo. “Il motivo addotto per i tagli è, come al solito, la mancanza di fondi – dice ancora Zarino -. Considerato che si tratta dei soliti 50milioni di mancati trasferimenti dallo Stato, ci sembra francamente che tale motivazione stia iniziando a mostrare la corda e non risulti affatto convincente”.
Il peggio, come noto, arriverà da lunedì prossimo e sino al 10 dicembre, con diciotto treni soppressi, cinquantadue parzialmente soppressi, di cui dieci con nuove fermate assegnate, e due deviati. I soppressi sono tutti regionali, ad eccezione dell’intercity Livorno – Torino al quale viene soppressa la fermata di Rapallo. E’ il bilancio, da integrare con otto treni nuovi, dei provvedimenti che verranno assunti dalle Ferrovie, per far fronte ai lavori nella galleria tra Santa Margherita e Camogli. Anche in questo caso, Sonia Zarino esprime perplessità sulle soppressioni e sulla nota di Trenitalia che preannuncia “ritadi in caso di massiccia affluenza di viaggiatori”. Al contempo, però, rileva alcuni casi curiosi, come quello del treno che aggiunge le fermate di Lavagna, Camogli e Recco, ma vedendosi attribuire sette minuti in meno nel pecorrere la tratta tra Nervi e Brignole: “Forse sono stati concessi troppo generosamente alla traccia ordinaria del treno”, commenta Zarino.