Sciopero alla Fincantieri, tensione davanti a Fim Cisl

La manifestazione, con corteo, è stata organizzata da Fiom Cgil, che minimizza: “Solo fischi a chi ha preso a calci il contratto nazionale”. Ma Fim Cisl accusa: “Siamo stati bersaglio di arance e petardi”. Ed è guerra anche sui numeri: 400 i partecipanti secondo Fiom Cgil, 150 secondo Fim Cisl.Sciopero e manifestazione di Fiom Cgil questa mattina alla Fincantieri di Riva Trigoso. Al corteo, partito da Riva ed arrivato in Piazza Sant’Antonio a Sestri Levante, secondo l’organizzazione sindacale hanno partecipato 400 lavoratori, fra i quali anche delegazioni di Arinox, Lames, Lombardo e Industria Leivi. La protesta era indirizzata contro il contratto firmato da Finmeccanica con Fim Cisl e Uilm. Il corteo si è concluso con il comizio di Sergio Ghio, segretario territoriale di Fiom Cgil, e Franco Grondona, segretario generale di Fiom Genova. Momenti di tensione si sono vissuti al passaggio del corteo davanti alla sede di Fim Cisl. “Tanti fischi a chi ha preso a calci il contratto nazionale”, minimizzano i rappresentanti di Fiom Cgil. La versione di Omar Di Tullio, segretario territoriale di Fim Cisl, è ben diversa. Ed è guerra anche sui numeri.

Omar Di Tullio: “Davanti alla nostra sede sono stati lanciati petardi ed arance, ed abbiamo ricevuto ingiurie ed intimidazioni. Crediamo che un’organizzazione sindacale come la Fiom debba mettere da parte questi estremismi. Ci sembra che sia in mano ad un gruppetto di estremisti politicizzati, con la presenza di Rifondazione Comunista e Partito Comunista dei Lavoratori. Facciano pure il loro percorso sindacale, ma non pensino di utilizzare l’intimidazione nei confronti di altre organizzazioni. Hanno sbagliato sede: vadano sotto l’associazione industriali e cerchino di ottenere un risultato migliore. Il vero referendum però c’è stato oggi: su 3.000 metalmeccanici che abbiamo nel comprensorio, hanno partecipato al corteo 150 lavoratori”.

Redazione Radio Aldebaran – www.radioaldebaran.it