Rogo di Lavagna, riconosciuti tre giovani

Attraverso le descrizioni fornite dal testimone, tre giovani sono stati individuati dalle registrazioni delle telecamere chiavaresi. E ora si cerca tra gli amici dei denuncianti dei roghi del 17 giugno.

Potrebbe risultare decisivo l’apporto del testimone all’indagine sul rogo di via Borzone, avvenuto lunedì all’alba a Lavagna. Dalla descrizione fornita dall’uomo dei ragazzi che ha visto scappare in corso Mazzini, emerge, secondo quanto riportato dal Secolo XIX, che erano tre, e molto giovani. Dalla visione delle telecamere di Lavagna non era emerso nulla, ma non così è stato per quelle di Chiavari: e così i tre giovani, per fattezze e vestiti riconducibili alla testimonianza, sono stati individuati dagli inquirenti, che hanno anche riconosciuto i loro volti; si tratterebbe di amici della compagnia dei due giovani, un 17enne e un 18enne, accusati di aver compiuto i roghi del 17 giugno di via Santa Giulia, via Nuova Italia e via ponte della Maddalena. I presunti colpevoli, che potrebbero aver preso il treno dopo la bravata e quindi essersi spostati nella vicina Chiavari, avrebbero appiccato il fuoco partendo da un vecchio motorino, il primo scooter della fila, che poi, incendiandosi, ha fatto propagare il rogo verso gli altri 8 mezzi rimasti coinvolti. Le fiamme avevano anche distrutto la finestra di una camera da letto della villa del civico 22 dove dormivano al momento due bambini, per fortuna rimasti illesi.