Ricerche in mare del canoista disperso

Sono state sospese mezz’ora dopo il tramonto le ricerche di Bruno Pellizzari, la cui canoa era stata ripescata ieri al largo di Punta Portofino. Oggi la guardia costiera ha impegnato ancora cinque barche e due elicotteri, cui sono stti afficanti i gommoni dei diving. Le ricerche sono state effettuate da un miglio e mezzo oltre Punta Portofino, sino alle acque di Camogli. Riprenderanno domattina, benché le prospettive di ritrovare l’uiomo vivo siano ormai pressoché nulleProseguono anche oggi le ricerche di Bruno Pellizzari, l’uomo di 62 anni che domenica è uscito dalla sua casa di Levanto per una gita con la sua canoa. La piccola imbarcazione, come noto, è stata individuata e ripescata ieri al largo di Portofino, ma dell’uomo, o del suo corpo, non vi è ancora traccia. Le ricerche sono proseguite con l’impegno dei mezzi di ieri: cinque barche e due elicotteri. Coordina le operazioni la guardia costiera. L’ipotesi che prende maggior campo, in questo momento, è quella del malore, che avrebbe portato l’uomo a scivolare in mare. Sono ormai quasi nulle le speranze di trovarlo vivo: la possibilità di sopravvivenza, in questo periodo dell’anno, è stimata entro le dieci ore dalla caduta in mare.