Resti umani rinvenuti in un casolare a Lorsica

La sede della compagnia dei carabinieri di Chiavari

Macabra scoperta nel corso di un intervento di recupero dell’antico immobile. La spiegazione dovrebbe trovarsi nelle antiche abitudini dei pastori.

Resti umani sono stati rinvenuti a Lorsica, in Val Fontanabuona, in località Ballàno. Si tratta, appartemente, di un cranio, una parte di femore e osa della gabbia toracica. Il macabro rinvenimento risale a ieri sera e questa mattina, a verificare l’accaduto, sono andati i carabinieri della stazione di Cicagna, dipendenti dalla compagnia di Chiavari. Le ossa, che si trovavano dietro ad una lastra di ardesia, sono emerse perché il proprietario di un casolare, comprato circa tre anni fa dagli eredi dell’ultima persona che vi aveva vissuto, ha avviato dei lavori di recupero, rimuovendo la lastra.  Non dovrebbe trattarsi di un giallo, quanto, piuttosto, di una immersione nel passato. Secondo quanto gli abitanti più anziani hanno riferito ai militari, infatti, era usanza delle famiglie dei pastori seppellire i corpi degli stessi vicino alle abitazioni, per lo più poste, come questo casolare, lungo la via della transumanza. L’età delle ossa, stimata in almeno ottanta anni, sarebbe in linea con questa ricostruzione. I resti sono comunque stati portati all’obitorio di Lavagna e sarà il pubblico ministero Gabriella Dotto, titolare dell’inchiesta, a decidere il da farsi.