Recco vuole la costruzione della piscina

Il centro di Recco

Discussione, ieri sera, in consiglio, sul progetto di Volpi nell’ex Iml: “E’ fermo a causa della legge regionale che vieta la costruzioni laddove non sia funzionante un depuratore a norma”. Votata alla fine una mozione unitaria.

Si è riunito ieri sera il consiglio comunale di Recco, con ampia discussione sulla mozione del sindaco Dario Capurro, critica verso la legge regionale che impedisce nuove costruzioni, in variante agli strumenti urbanisitici, nei Comuni non dotati di depuratore regolamentare. Nella città del Golfo Paradiso, in particolare, tiene banco la questione della nuova piscina. Gli assessori Gandolfo e Rotunno hanno riferito di un colloquio con la proprietà dell’area, facente riferimento al presidente onorario della Pro Recco, Gabriele Volpi, dal quale emerge che il progetto è fermo: viene ritenuto troppo oneroso dai privati, infatti, un impianto che depuri gli scarichi della nuova piscina prima della loro immissione nella rete fognaria. Alla fine, partendo dalla proposta del sindaco, Dario Capurro, si è arrivati ad una mozione unitaria, votata da tutti i consiglieri: “Il testo finale sottolinea come sia indispensabile e necessario che Recco possa avere una impianto sportivo di caratura internazionale che possa non solo essere la casa della squadra di pallanuoto più forte del mondo ma anche un punto di riferimento per manifestazione e competizioni di respiro internazionale – spiega il capogruppo di “Recco città di persone, Marcello Napoli -. Questo, può essere fatto (se economicamente sostenibile) anche con la normativa vigente. Il documento votato ha recepito gran parte dei suggerimenti proposti dall’opposizione”.