Rapallo, opposizione sul sentiero di guerra

Giorgio Costa, consigliere di opposizione
Giorgio Costa, consigliere di opposizione

I sei consiglieri di minoranza, ad una sola voce, contestano l’amministrazione in merito al ritardo nella presentazione del rendiconto. E domani potrebbero disertare il voto sulla pratica. Al vetriolo la replica del sindaco Carlo Bagnasco.

E’ convocato per domani alle 18 il consiglio comunale di Rapallo. La seduta si aprirà con il voto sul rendiconto 2015. E proprio su questa pratica questa mattina i sei consiglieri di minoranza hanno convocato una conferenza stampa, il cui scopo era quello di stigmatizzare il ritardo, 38 giorni, con il quale l’amministrazione porta il documento contabile in consiglio. Il termine di legge è infatti il 30 aprile, ma il ritardo non è stato sanzionato. Ufficialmente i consiglieri di opposizione non hanno voluto anticipare quello che sarà il loro comportamento domani pomeriggio, ma c’è la possibilità che si presentino in aula dopo l’esame del rendiconto, senza dunque partecipare al voto su questa pratica.

Ironizza sulla conferenza stampa di questa mattina il sindaco Carlo Bagnasco, il quale commenta che gli fa piacere “vedere appianate le forti divergenze tra Armando Ezio Capurro e Giorgio Costa” e “constatare che il MoVimento 5 Stelle sia ormai orientato a diventare un partito a tutti gli effetti”. Bagnasco individua nell’ex sindaco Capurro il leader di questa coalizione di minoranza e lo attacca per il suo percorso politico, dalla vicinanza all’Italia dei Valori a quella con il PD, per poi virare sul centrodestra di Fitto. Nel merito della convocazione del consiglio comunale sul rendiconto di bilancio il sindaco parla di “tempi rispettati e condivisi con altri Comuni del territorio (18 in totale) e con la Prefettura”. E così conclude: “Se poi i consiglieri di minoranza vogliono sostituirsi alle decisioni del Prefetto, ne prendiamo atto”.