Rapallo, i candidati polemizzano, dal depuratore all’Imu

Depuratore e Imu temi caldi

Carannante interviene contro il depuratore, Costa parla di falsità in merito all’applicazione dell’Imu. Molinaris invece annuncia a breve una telecamera per il campo Macera.

E’ polemica su tutti i fronti a Rapallo, dove i candidati sindaco intervengono su disparati punti caldi, spaziando dal depuratore all’Imu. Partendo con ordine, sul depuratore interviene Andrea Carannate, candidato sindaco del Pcl, che parla di un progetto che calpesta la volontà dei cittadini, inficiato da ritardi e incompetenze e di “un manufatto di cemento enorme, inguardabile, con tanto di ciminiera in uno dei pochi spazi verdi rimasti in città”. Carannante annuncia quindi una mobilitazione contro un depuratore che viene realizzato per il finto bene della città. Il candidato Giorgio Costa, sostenuto dal Circolo via della Libertà 61 parla invece di Imu e incolpa l’amministrazione di avere troppa fretta nello stabilire le aliquote e definisce falso quanto dichiarato dalla stessa in merito: “La prima bugia riguarda la prima casa: non possono esserci 1800 soggetti esenti perché il valore delle loro case dovrebbe essere inferiore a 67mila euro e considerato quanto costa una casa al metro quadro dovrebbe trattarsi di abitazioni inferiori ai 25 mq – dice Costa – inoltre l’aliquota dell’o,86% incrementa dalla giunta dello 0,1% colpisce non solo le seconde case ma anche quelle in uso gratuito ai figli o ai genitori e quelle affittate a residenti. Infine la benevolenza verso gli albergatori riguarda un esiguo numero di immobili, mentre artigiani e commercianti subiranno una batosta”. Non polemizza invece la candidata Nadia Molinaris che anzi si compiace con l’amministrazione per la solerte risposta in merito alla mancata previsione di una videocamere di sorveglianza per il campo Macera nel programma di installazione del nuovo impianto: su sollecito del gruppo l’assessore Puggioni ha annunciato una variante che risolva il problema.