Rapallo, compenso del portavoce: Capurro si rivolge alla Corte dei Conti

Il consigliere Armando Ezio Capurro

Il consigliere d’opposizione torna alla carica, contestando il compenso di 25.000 euro. Ed a sostegno della propria tesi cita una drastica deliberazione della Corte dei Conti della Lombardia.

A Rapallo, il consigliere di opposizione Armando Ezio Capurro torna a dare battaglia sul compenso riconosciuto dall’amministrazione comunale al portavoce del sindaco. Capurro si rivolge alla Corte dei Conti, come già aveva fatto nel 2009 per segnalare il compenso annuo di 25.000 euro. “Tale incarico – spiega – è proseguito anche nel 2010 e nel 2011 e, salvo errori, con compensi invariati”. Ora Capurro fa riferimento ad una deliberazione della Corte dei Conti della Lombardia del mese di febbraio dello scorso anno secondo la quale, per tale tipo di incarico, le amministrazioni comunali, a decorrere dal 2011, non potevano spendere più del 20% di quanto stanziato nel 2009”. Un tetto di spesa, a Rapallo, che equivale a 5.000 euro. Il consigliere di opposizione si rivolge pertanto alla magistratura contabile per chiedere di verificare se l’affidamento dell’incarico di portavoce per l’anno 2011 sia stato conforme alla normativa e alla giurisprudenza della Corte dei Conti.