Rapallo, aliquote Imu: braccio di ferro Capurro – Costa

Il sindaco Costa: "Maggioranza con la giunta"

Il presidente del consiglio comunale: “Bisogna rimpinguare il fondo per gli affitti, alzando l’aliquota sulle proprietà commerciali”. Il sindaco: “Ora non si cambia. Sul sociale facciamo molto”.

Non cambiano, a Rapallo, le aliquote Imu decise dalla giunta comunale, con prima casa al 3 per mille, case in comodato gratuito ai parenti al 4,6, case assegnate in affitto a residenti a 5,6 e, soprattutto, spazi commerciali al 7 per mille. Secondo quanto riferisce il sindaco, Giorgio Costa, la maggioranza, ieri sera, ha deciso di tenere la linea della giunta, malgrado le richieste di Armando Ezio Capurro, che, questa mattina, attacca duramente e dice: “Costa, sindaco da me proposto perché in possesso di forti motivazioni sociali, preferisce diminuire l’Imu da 0,86, aliquota di Campodonico, a 0,70, anziché diminuirla solo a 0,80, a favore di grandi catene di supermercati, dei posti barca nel porto turistico, delle banche, delle assicurazioni, dei grandi proprietari di immobili commerciali, piuttosto che dare un minimo sostentamento a chi ne avrebbe bisogno”. Il presidente del consiglio comunale, infatti chiedeva di rimpinguare, con le maggiori entrate, il fondo per gli affitti. La spaccatura in maggioranza sembra, ormai, evidente e Capurro critica, anche in chiave personale, Costa e Silvano Mele, membro dello staff di Costa ed ex vicesindaco di Capurro: “Non mi pare che nessun cittadino di buon senso possa sposare la tesi di Costa e del suo consulente (commerciante come lui?)”.

Sentiamo, nell’intervista, parere e replica di Giorgio Costa

Le aliquote, allora, sono confermate dalla maggioranza?

“Sì. Avevamo fatto un discorso prima e visto come agire. Sicuramente, con il tempo, le aliquote potranno essere migliorate, ma non si può cambiare tutto all’ultimo, altrimenti gli uffici non riescono a stilare i regolamenti. Non si può fare una aliquota “ad personam”. Sarebbe bello, ma poi non vorrei rischiare anche ricorsi che non ci farebbero neppure incassare le somme preventivate”.

Capurro pone un problema sociale, con i contributi agli affitti…

“Per quelli, abbiamo già 100mila euro stanziati, mentre, gli anni scorsi, all’opposizione, ci siamo sempre battuti per farne mettere 95mila, che non erano previsti. Poi, tutto quello che riusciremo a risparmiare andrà proprio in quel fondo. Non si può dire che non siamo sensibili al sociale. Il sociale, però, vuol dire molte cose: penso che stiamo rifacendo il tetto delle case popolari di salita Paxo, che abbiamo assegnato due alloggi sfitti e altri ne assegneremo. Penso che anche le aliquote ribassate per le prime case siano fare bene nel sociale”.

Maggioranza compatta, allora, Capurro a parte, sabato mattina, in consiglio?

“Credo proprio di sì. Ieri sera ci siamo detti delle cose chiare. Io mi aspetto sempre sorprese ma solo in positivo”.