Raggirarono 26enne tossicodipendente di Lavagna, tre pesanti condanne

Il processo ha avuto luogo nel Tribunale di Chiavari

Due italiani di 26 e 30 anni dovranno scontare 2 anni e 5 mesi: si erano finti poliziotti per minacciare il lavagnese. Quattro anni di carcere per il 23enne albanese, spacciatore e mente del raggiro.

La vicenda risale al mese di maggio dello scorso anno, quando i carabinieri di Chiavari avevano arrestato un 26enne del Tigullio, un 30enne di Milano ed un 23enne albanese, per un raggiro messo in atto nei confronti di un 26enne di Lavagna, consumatore di stupefacenti. L’albanese ero lo spacciatore del giovane, mentre gli altri due arrestati si erano finti poliziotti ed avevano convinto il lavagnese, dietro la minaccia di un possibile arresto, a farsi consegnare 100 grammi di crack, 4.500 euro in contanti ed un’auto di grossa cilindrata, intestata all’albanese e subito sparita. Oggi, nei confronti dei tre, sono arrivate pesanti sentenze di condanna. Mauro Amisano, giudice per l’udienza preliminare del Tribunale di Chiavari, ha infatti inflitto due anni e cinque mesi di carcere ai due italiani, mentre l’albanese ha patteggiato una condanna a quattro anni di reclusione.