Raffone non risponde al giudice

Il comandante della Capitaneria di Lavagna si avvale della facoltà di non rispondere nell’interrogatorio di garanzia di questa mattina. Il suo avvocato chiede una revisione della misura cautelare.

Si è avvalso della facoltà di non rispondere, Antonio Raffone, comandante del porto di Lavagna, questa mattina, di fronte al giudice per l’indagine preliminare, nell’interrogatorio di garanzia che era fissato alle 9 nel carcere di Chiavari. Non si aggiungono, pertanto, elementi nuovi, rispetto a quanto filtrato sino a qui, sull’indagine che lo riguarda. Il suo avvocato, Matteo Groppo, ha chiesto una revisione della misura cautelare, che attualmente è quella dell’arresto. Si potrebbe passare ai domiciliari o a forme ancora meno stringenti. Il giudice, tuttavia, si è riservato la decisione, che arriverà nei prossimi giorni.