Punta Baffe, recuperate reti fantasma

I subacquei al largo tra Moneglia e Sestri Levante

Oltre due metri cubi di “reti fantasma”, che giacevano sui fondali al largo di Punta Baffe, tra Moneglia e Sestri Levante, sono stati recuperati dai sommozzatori del V Nucleo Operatori Subacquei della Guardia Costiera di Genova, con il supporto logistico/operativo dell’Ufficio circondariale marittimo di Santa Margherita Ligure e dell’Ufficio locale marittimo di Riva Trigoso, che ha coordinato le operazioni sul luogo.

Le reti, del tipo a tramaglio, erano impigliate nella roccia e continuavano a esercitare azione di cattura, oltre a costituire un pericolo per le attività subacquee. La loro presenza, infatti, era stata segnalata proprio da una locale associazione sportiva dilettantistica Punta Rospo. Una volta portati a terra, gli attrezzi da pesca recuperati, grazie alla collaborazione del Comune di Moneglia, sono stati conferiti a una ditta specializzata, per essere smaltiti come rifiuto speciale. L’attività rientra nell’ambito di una campagna nazionale condotta dal Comando Generale delle Capitanerie di porto, su mandato del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, per liberare i fondali dalla presenza delle “reti-spettro”.