Porto di Santa, tra pioggia di no e il progetto “Cavour”

L'intervento di Burlando alla Casa del Mare

Alla Casa del Mare ieri l’incontro tra il presidente della Regione Burlando e i sammargheritesi sul progetto del porto. Raffiche di no sul progetto della Benessere & Social, mentre è stato ufficializzato “Porto Cavour”.

Una pioggia di “no” si è riversata ieri sul progetto per il porto presentato dalla Santa Benessere & Social, di cui si è discusso alla Casa del Mare di Santa Mergherita durante l’incontro voluto dal presidente della Regione Claudio Burlando per incontrare i sammargheritesi, cittadini, associazioni e comitati, contrari o favorevoli al progetto. Insieme a lui c’erano gli assessori regionali Marylin Fusco e Renata Briano, oltre al sindaco Roberto De Marchi, che ha introdotto l’argomento, alcuni assessori comunali e consiglieri di maggioranza e opposizione, e anche l’amministratore delegato della “Santa Benessere & Social” Gianantonio Bandera. Tra i contrari è spiccato Marco Delpino, del Comitato “Difendi Santa”, che nel suo intervento ha anche ricordato la figura del sindaco anticemento Raffaele Bottino. Intanto sempre ieri è stata ufficializzato il progetto alternativo, denominato “Porto Cavour”: a proporlo è l’associazione temporanea di imprese che operano nel porto, ovvero As. Ve.m, Centro Nautico Ligure, Gi.Di.Mar, Motomarine Tigullio e Ma.mi associate, Operatori nautici e portuali e Otam. Un progetto che guarda al futuro, secondo i suoi promotori; ieri l’ha presentato, in breve perché gli elaboratoi tecnici saranno presentati più avanti, Giorgio Bassanini, che ha parlato di “un piccolo rinforzo del ricciolo della testata della diga di soprafllutto e un prolungamento di 50 metri del molo Maloncello da dove partono i vaporetti” e 30 nuovi posti barca per natanti tra i 16 e 24 metri che potranno essere realizzati al seguito del banchinamento della zona oltre il Castello; la zona transito è prevista  al centro città per “dare impulso al commercio”, mentre in per l’ex area Spertini si prevedono soluzioni progettuali che possano accogliere varie associazioni; la Casa del Mare infine diverrebbe sede di un yacht Club di lusso.
Sempre ieri Burlando ha annunciato che la Regione sta per assumere una delibera, che sarà portata in consiglio a ottobre, per valutare se bloccare, per dieci anni, gli attuali venti progetti di nuovi approdi sparsi in tutta la costa ligure. La delibera è motivata, ha spiegato Burlando, dalla crisi del settore, dai posti barca vuoti e dalla necessità di favorire anche la nautica sociale.