Porto di Rapallo, per il Codacons il crollo della diga è figlio anche dei lavori post mareggiata del 2000

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Lo spostamento del baricentro e l’assenza di tetrapodi, secondo il Codacons, avrebbero avuto un ruolo nel crollo della diga del porto Carlo Riva.

Il Codacons ha effettuato un’indagine per accertare le cause del crollo della diga foranea del porto Carlo Riva di Rapallo. I venti e le onde ovviamente hanno giocato un ruolo importante, ma secondo il Codacons un ruolo lo avrebbero svolto anche i lavori eseguiti dopo la mareggiata del 2000. La diga fu innalzata modificando il baricentro dell’opera, mentre non venne modificata la massicciata a protezione della diga, rinunciando ai cosiddetti tetrapodi. Secondo il Codacons lo spostamento del baricentro e l’assenza di tetrapodi avrebbe permesso alla forza del mare di provocare il crollo della diga. Ricordiamo che già lo scorso 5 novembre l’associazione aveva reso noto di aver presentato sui fatti un esposto alla Procura della Repubblica di Genova (cliccate qui).