Porta whisky e grappa in carcere, nei guai ex cuoca della casa circondariale

La Procura si occuperà ora dell'ex cuoca

La donna faceva entrare gli alcolici in carcere all’interno di bottiglie d’acqua o di the. Un’inchiesta interna, condotta dalla polizia penitenziaria, ha però scoperto la verità. Gli atti ora in Procura.

Anche la Procura della Repubblica di Chiavari si occuperà dalla vicenda della cuoca che lavorava nel carcere chiavarese e che faceva entrare alcolici come whisky e grappa, destinati ai detenuti, spacciandoli come acqua e the, bevande che sosteneva di consumare personalmente perché, per ragioni di salute, aveva bisogno di assumere molti liquidi. Dopo i primi sospetti, un’inchiesta condotta dalla polizia penitenziaria ha appurato quello che realmente faceva la donna, che nel frattempo si è licenziata e pertanto non lavora più in cercare. Conclusa l’inchiesta interna, gli atti sono stati trasmessi in Procura.