Ponte della Maddalena, le critiche della Cisl

Andrea Sanguineti
Andrea Sanguineti responsabile territoriale Cisl

“Nell’entroterra esistono industrie manifatturiere con migliaia di dipendenti che hanno  il diritto di avere delle infrastrutture all’altezza dei tempi”

La prolungata chiusura del Ponte della Maddalena sul fiume Entella tra Chiavari e Lavagna ripropone con forza il problema, evidenziato ormai da decenni  dal sindacato, della viabilità tra costa ed entroterra sulle assi Chiavari, Lavagna – Fontanabuona, val d’Aveto, val Graveglia”. A dirlo Andrea Sanguineti, segretario della Cisl Tigullio Area Metropolitana che aggiunge: “Nel 2015 Cgil Cisl e Uil e Confindustria in un documento unitario evidenziavano la necessità del potenziamento della rete viaria lungo l’Entella rilanciando la proposta del prolungamento di viale Kasman. Ad oggi purtroppo continuiamo ad assistere al grande disagio delle migliaia di lavoratori pendolari e degli abitanti, lungo l’attuale arteria stradale,  costretti a vivere nello smog. Gli amministratori locali devono porsi la domanda di quanto può ancora “reggere” nel tempo il Ponte della Maddalena e sopratutto, se  il prolungamento di viale Kasman non è una proposta accettabile,  hanno il dovere di trovare una soluzione alternativa e non comportarsi come se il problema non esistesse. Amministratori locali e politici non sanno o forse fingono di non sapere che nelle valli dell’entroterra di Chiavari e Lavagna esistono industrie manifatturiere con migliaia di dipendenti che hanno  il diritto di avere delle infrastrutture all’altezza dei tempi, perchè la competitività sul mercato e quindi la loro esistenza dipende molto anche dalla mobilità delle persone e delle merci”.