Peschereccio issa tronco da 13 metri, salvataggio della Guardia Costiera

La Guardia Costiera di Santa Margherita Ligure

Ieri pomeriggio doppio salvataggio da parte della Guardia costiera di Santa Margherita Ligure. Prima nei pressi di punta Manara a Sestri Levante, poi nelle acque di Santa Margherita Ligure in soccorso ad un peschereccio.

Durante il ponte di Ferragosto diverse le operazioni effettuate dalla Guardia costiera di Santa Margherita Ligure. La prima l’altro ieri nei pressi di punta Manara a Sestri Levante dove una donna era difficoltà a rimanere a galla per una tachicardia e l’amica, che si trovava in acqua insieme a lei, nel tentativo di aiutarla, non riusciva più a rientrare a riva. Sempre l’altro ieri, attorno alle 18 a Santa Margherita Ligure dove il motopeschereccio “Nuovo Vittorio Filippo” era in avaria dopo aver issato insieme alle reti di strascico un tronco del diametro di 1 metro e lungo 13 metri con uno sbandamento della barca di circa 15 gradi e conseguenti difficoltà a governare. La capitaneria ha chiesto l’intervento di una ditta specializzata per l’utilizzo della gru mobile ed il successivo rizzaggio a terra del tronco stesso. La motovedetta ha scorato il peschereccio e, fatta sgomberare la banchina, ha supportato la manovra di attracco mentre il tronco veniva sollevato dalla gru e messo in sicurezza.

Nel primo pomeriggio di ieri, invece, salvataggio di una turista caduta sugli scogli a Punta Chiappa. La donna, trasportata nel Porto di Camogli, è sta affidata ai paramedici per le cure del caso. A Sestri Levante, nella frazione di Riva Trigoso, tra le ore 15.30 e 16.30 durante l’attività di Mare Sicuro, i militari dell’omonimo Ufficio Locale Marittimo, verificavano la veridicità di una segnalazione riguardante la presenza in mare di sostanze organiche maleodoranti. Tempestivamente intervenivano sul posto una pattuglia dell’Ufficio Locale Marittimo di Riva Trigoso ed il gommone GC 352, congiuntamente alla Polizia Locale, ai tecnici ed all’assessore all’Ambiente del Comune di Sestri Levante, nel frattempo giunti in loco, per verificare l’entità del presunto inquinamento e la relativa provenienza. Al momento della segnalazione la macchia ricopriva un fronte mare di 60 metri, poi ridottosi a 30 per via dei moti ondosi che hanno portato tali sostanza a depositarsi sulla costa. Appurato che l’origine di queste ultime era di tipo organico, valutata l’assenza di pericoli per la salute dei bagnanti da parte del Comune di Sestri Levante, l’unità costiera GC352 eseguiva, in via precauzionale, diversi campionamenti all’interno della zona di mare interessata dal fenomeno, che saranno consegnati agli organi competenti all’effettuazione delle relative analisi.