Pesca e torrenti, rimangono i problemi

Nel Lago di Malanotte si può ancora pescare

Prelievi idrici, bracconaggio: le valutazioni dei pescatori a fine stagione. “Rimaniamo ottimisti per il futuro, per quanto riusciremo a gestire in proprio”.

Chiuderà al tramonto di domenica prossima, come avevamo preannunciato ieri, la pesca, in tutte le acque interne della Provincia di Genova, con poche eccezioni: si potrà continuare a pescare, soprattutto, cavedani, carpe e barbi, nel Lago di Malanotte, sull’intero corso del torrente Recco, in quello terminale del Petronio, nella nuova riserva di pesca del Graveglia, in tratti di Sturla, Lavagna ed Entella, nei bacini dell’Aveto. Umberto Righi, al termine della stagione, sottolinea problemi sempre ben presenti, come l’eccessivo prelievo idrico che prosciuga tratti di torrenti in estate, la presenza di cormorani che, proprio da ottobre a marzo, saccheggiano il pesce esistente, e il persistere di forme di bracconaggio, attuato anche con veleni e scariche elettriche, che rovinano l’ecosistema. “Permane però un certo ottimismo per il futuro – commenta il rappresentante dei pescasportivi – perché da alcuni anni i pescatori possono gestire il novellame tramite gli incubatoi di valle”. A fronte della scarsezza di risorse che, sempre più, interessa i Comuni, bisogna, però, attuare “iniziative di associazioni come la Fipsas, che nel piccolo ma con giudizio gestisce localmente i soldi delle tessere pagate dai pescatori”.