Pasqua, la riflessione di monsignor Alberto Tanasini

Anche nel Tigullio la Pasqua sarà celebrata con il pensiero rivolto ai terremotati dell’Abruzzo. Previste diverse iniziative di solidarietà.Anche nel Tigullio si vivrà una Pasqua con il pensiero rivolto all’Abruzzo. E dalla diocesi di Chiavari partono alcune iniziative di solidarietà. Saranno ad esempio consegnate a don Mauro Orrù, sacerdote casarzese e parroco all’Aquila, diecimila ostie e trentadue bottiglie di vino per le celebrazioni pasquali. La domenica successiva alla Pasqua inoltre in tutte le chiese della diocesi sarà effettuata una raccolta fondi per i terremotati. Si possono comunque già effettuare delle donazioni sul conto della Caritas. Il programma delle celebrazioni religiose è denso. Domani mattina a Sestri Levante ci sarà la Via Crucis dei bambini, alle 18 in Cattedrale il rito del Venerdì Santo ed alle 21, da Rupinaro, la partenza della Via Crucis. Ancora in Cattedrale, sabato alle 23 avrà inizio la veglia pasquale e domenica alle 10 sarà celebrata la Messa Solenne.

Monsignor Alberto Tanasini: “Noi sappiamo che nella Pasqua ricordiamo la morte di Gesù, l’innocente. La morte che è redentrice di tutta la sua dedizione per gli uomini. Una morte che è modo di attraversare il dolore per la resurrezione e la vita nuova. E allora io non posso che dire che l’esperienza di sofferenza e di morte che stiamo facendo può essere illuminata da questo evento, che dice a tutti che la morte non ha l’ultima parola e che per i credenti certamente è nella sequela di Cristo, ma per tutti è nel ritrovare l’autenticità dell’uomo, delle sue energie più profonde, delle sue prospettive più alte, dello sguardo che va oltre anche l’immediato e che va oltre la morte. Da tutto questo si può trarre, dall’esperienza della sofferenza e della morte, anche la forza per un rinnovamento di vita”.

Redazione Radio Aldebaran – www.radioaldebaran.it