Ospedale di Santa Margherita, Montaldo conferma: “Sarà venduto”

L'ospedale di Santa al centro del dibattito

L’annuncio in consiglio regionale, nonostante una manifestazione di protesta. Il Comune però frena: “Manterremo il vincolo sanitario”. Critiche da sinistra, Capurro chiede prelazione per il Comune.

Sembra ormai segnato il destino dell’ospedale di Santa Margherita Ligure. Oggi in Consiglio Regionale l’assessore alla salute Claudio Montaldo ha infatti ribadito l’intenzione della Regione di vendere l’immobile. “Gli ospedali di Santa Margherita e Recco – ha detto Montaldo – sono stati chiusi proprio per consentire l’apertura del nuovo ospedale di Rapallo. Inoltre, in quest’ultimo anno, la situazione economica della sanità è radicalmente mutata. Per questo le iniziali ipotesi riguardanti l’ospedale di Santa Margherita di riconversione e di realizzazione di una struttura riabilitativa non possono più essere portate avanti”. In merito alla piastra ambulatoriale, invece, Montaldo ha detto che la Regione è alla ricerca di un’area dove collocarla “perché si tratta di un servizio di cui la cittadina ha fortemente bisogno”.

Destino segnato dunque per l’ospedale di Santa Margherita o partita ancora aperta? Questa mattina in Regione c’è stata anche una manifestazione di cittadini contrari alla vendita. E l’assessore ai servizi sociali del Comune di Santa Margherita Maurizio Tuseo ha ribadito che l’amministrazione intende mantenere sull’immobile il vincolo di destinazione sociosanitario. Durante il dibattito in Consiglio Regionale, il consigliere Armando Ezio Capurro di “Noi con Claudio Burlando” si è detto favorevole alla vendita, ma ha chiesto un diritto di prelazione per il Comune. Matteo Rosso del Pdl ha invece sostenuto che si potrebbe evitare la vendita dell’ospedale di Santa qualora naufragasse il progetto da 19 milioni di euro per la realizzazione della palazzina direzione dell’Asl 3 a Genova.

Non mancano ovviamente le reazioni politiche dopo l’annuncio dell’assessore Montaldo di voler procedere con la vendita dell’ospedale di Santa Margherita. Il Circolo del Tigullio di Sinistra Ecologia e Libertà chiede che la Giunta Regionale si impegni a mantenere per la struttura una funzione mista, che garantisca i servizi sanitari essenziali. Il coordinatore Ivan Repetto chiede in particolare la realizzazione di una piastra ambulatoriale, “condizione indispensabile per garantire un servizio pubblico dignitoso per i cittadini e utile al sistema sanitario regionale”. Più polemico Andrea Carannante del Partito Comunista dei Lavoratori: “Chiediamo al signor Benzi e agli altri consiglieri regionali della pseudo sinistra – commenta – di negare da subito il voto a questa pratica e di lasciare questa maggioranza. Il sindaco De Marchi passi dalle parole ai fatti e promuova finalmente una mobilitazione ininterrotta contro la Regione”.