Nuove rivelazioni di Andrea Pescino, indaga la Digos

Dopo il clamore dell’intervista al Secolo XIX, Pescino ora mette in dubbio la regolarità delle firme dell’Italia dei Valori alle elezioni del 2005 e 2007. Intanto, la Digos sta indagando in merito alla compravendita di firme false rivelata da Pescino.Andrea Pescino parte seconda. Dopo l’intervista apparsa ieri sul Secolo XIX, nella quale affermava di aver venduto a centrosinistra e centrodestra circa 7.000 firme false, oggi Pescino, candidato alle provinciali del 2002 per Forza Nuova, torna nuovamente all’attacco. Lo fa con un comunicato inviato a tutti gli organi di stampa, con il quale critica il Secolo per aver tagliato parte delle sue dichiarazioni. In particolare Pescino lamenta come in occasione delle regionali del 2005 e delle amministrative del 2007 avesse denunciato la falsità delle firme dell’Italia dei Valori. Pescino afferma inoltre che la documentazione relativa a quanto afferma può essere recuperata presso i tribunali di Chiavari, Genova ed Imperia. Le dichiarazioni di Andrea Pescino sono intanto al vaglio della Digos, mentre la Procura di Genova ha sequestrato le firme del Nuovo PSI, lista non ammessa alle elezioni. Sotto indagine sono anche le firme a corredo di un’altra lista non ammessa, quella del gruppo Democrazia Cristiana-Partito Liberale.

Redazione Radio Aldebaran – www.radioaldebaran.it