Nuova Simar: è un’incognita il futuro di 14 dipendenti

Il Municipio di Lavagna, sede dell'incontro

L’azienda ha revocato il loro licenziamento, ma resta da sciogliere un nodo: cassa integrazione o mobilità. Vertice stamattina in Municipio, ma il liquidatore era senza mandato.

Resta un grosso punto interrogativo sul futuro della Nuova Simar, azienda di Lavagna, e soprattutto su quello dei suoi dipendenti. Un nuovo incontro si è tenuto questa mattina in Municipio, alla presenza del sindaco Giuliano Vaccarezza, dell’assessore regionale al lavoro Enrico Vesco, del liquidatore Maurizio Bertelli, affiancato da un commercialista e da un rappresentante di Confindustria, di Camillo Costanzo e Sergio Ghio della Cgil, e dei lavoratori. La buona notizia è che per 16 dipendenti è arrivata la revoca del licenziamento. Altri 15 sono invece stati trasferiti presso tre altre aziende del gruppo, senza peraltro firmare una nuova assunzione, né ricevere la liquidazione. Dei 16 lavoratori che si sono visti revocare il licenziamento, due hanno comunque preferito lasciare l’azienda. Ne restano 14, il cui futuro risulta quantomeno incerto. Oggi infatti si doveva decidere se nei loro confronti procedere con la cassa integrazione o con la mobilità. Il liquidatore si è però presentato senza un mandato da parte dell’azienda e quindi nell’impossibilità di negoziare con i sindacati. Tanto che Sergio Ghio ha adombrato il dubbio se l’azienda sia davvero in liquidazione oppure no. I sindacati chiedono a questo punto un nuovo incontro per la prossima settimana, a condizione che ci sia la partecipazione della proprietà, oppure che il liquidatore si presenti con un chiaro mandato.