Nuova Simar, c’è l’accordo

La ratifica martedì in comune a Lavagna

I lavoratori approvano le misure concordate tra Cgil e azienda: subito mobilità per i dipendenti ancora in organico. Con il pagamento delle mensilità arretrate, si fermerà l’istanza di fallimento.

C’è una soluzione, allo spinoso caso della Nuova Simar, l’azienda di manutenzione di motori nautici che aveva svuotato tutto il proprio organico di dipendenti senza concertazione sindacale. Ieri sera, i lavoratori hanno approvato l’ipotesi di accordo presentata loro dalla Cgil, che, a sua volta, aveva trattato con la proprietà. “Le quattro mensilità e mezzo arretrate verranno pagate tre subito ed il resto a maggio – preannuncia il segretario locale della Fiom Cgil, Sergio Ghio -, mentre, sul fronte degli ammortizzatori sociali, abbiamo concordato che la strada più sicura si procedere subito con la mobilità”. I quattordici dipendenti rimasti nell’organico della Nuova Simar, dunque, sono di nuovo destinati al licenziamento, ma con uno, due o tre anni di copertura economica, in base alla propria età anagrafica. L’accordo, salvo sorprese, verrà ratificato martedì mattina, in un nuovo incontro nel palazzo comunale di Lavagna.