“Noi di Chiavari” all’attacco su bilancio, opere pubbliche, parcometri e Puc

Noi di Chiavari
I tre consiglieri del gruppo “Noi di Chiavari”

In merito al Puc il gruppo di opposizione adombra il dubbio che ci fosse una precisa volontà per tornare al Piano del 2002.

Il gruppo di opposizione “Noi di Chiavari” torna a far sentire la propria voce e spiega il voto su alcune pratiche nel corso dell’ultimo consiglio comunale. “Sul bilancio – afferma Roberto Levaggi – abbiamo votato in maniera contraria perchè riteniamo che le spese per le consulenze esterne siano ancora troppo ampie, soprattutto quelle legali”. Il gruppo si è invece astenuto sulle opere pubbliche: “Il Comune – sostiene Silvia Garibaldi – potendo contare sullo sblocco del patto di stabilità dovrebbe investire meglio le risorse. Nel piano non c’è nulla per le piste ciclabili, nulla per la strada interpoderale di Caperana Alta, nulla per il prolungamento di Viale Kasman”. In merito ai parcometri, “Noi di Chiavari” sottolinea il malfunzionamento degli stessi e sostiene che nel capitolato di gara ci fossero parecchie ombre. Infine, il piano urbanistico. Il gruppo di opposizione sostiene che l’amministrazione potesse redigere un piano urbanistico anche senza conoscere la collocazione del depuratore di vallata e adombra il dubbio che ci fosse una precisa volontà “di far tornare in vigore il piano Agostino – Segalerba del 2002”. La paura di “Noi di Chiavari” è quella di una nuova cementificazione nelle aree più pregiate della città.