“No al biodigestore, sì alle fusioni dei piccoli Comuni”

I Non-morti ritengono la valle politicamente debole
I Non-morti ritengono la valle politicamente debole

Dopo l’incontro di ieri sera con Enrico Pignone, i “Non morti” si impegnano sul proprio tema fondamentale: il 16 giugno si costituirà il comitato “Fontanini per le fusioni”.

L’incontro di ieri sera con i consiglieri metropolitani Enrico Pignone e Cristina Lodi diventa, per i “Non Morti” della Fontanabuona, occasione di rilanciare la propria campagna per la fusione dei Comuni: “Ancora una volta – è il commento – ci troviamo davanti all’incapacità di avere una politica comune e coordinata tra tutti i sindaci della Valle. Il frazionamento in undici litigiosi Comuni impedisce a noi cittadini di difenderci dagli enti superiori”. I Non Morti si impegnano, allora, a far partire una raccolta di firme per dire no al biodigestore ed un’altra per il sì alle fusioni dei Comuni, facendone “ centri di 5000 abitanti dove una ipotesi come il biodigestore diventi una questione del territorio e non di una frazione di 600 abitanti”. Intanto, per il 16 giugno, probabilmente nella sala polivalente di Cicagna, è proclamato l’incontro costitutivo del coordinamento “Fontanini per le fusioni”.