Ne, è tornato all’antico splendore il Crocifisso dell’Oratorio di San Rocco

Crocifisso zerli

Sabato alle ore 18, a Zerli, la restauratrice Margherita Levoni dello studio Oberto di Genova, illustrerà l’opera di recupero conservativo sul Crocifisso conservato nell’Oratorio di San Rocco.

Saranno presenti anche don Paolo Nicora, parroco della chiesa di San Pietro di Zerli, Francesca Garibaldi, sindaco del Comune di Ne e Massimiliano Cassinelli, della Confraternita di San Rocco. Il Crocifisso fa parte di uno dei numerosi “cristetti” processionali di confraternita, individuati e censiti nell’ambito di un importante percorso di ricerca, condotto dagli storici dell’arte della Soprintendenza per la città metropolitana di Genova e la provincia di La Spezia. L’opera è riapparsa, oggi, nelle sue forme lineari e nella sua essenza lignea in pioppo come, nel quarto/quinto decennio del secolo XV, un ignoto scultore ligure l’aveva scolpita, intagliata e dipinta. In accordo con Paola Traversone, della Direzione Lavori della Soprintendenza, si è scelto di procedere nell’opera di restauro portando alla luce il modellato e lo strato pittorico originale, eliminando tutti quei materiali di cui, scrupolose analisi, ne hanno rivelato l’incoerenza. Particolarmente importanti sono stati gli interventi strutturali sulle braccia e sulla testa.