Meno treni e più cari

La stazione di Lavagna

Illustrato ai pendolari il piano per far fronte ai tagli: se il nuovo Governo non rivedrà l’erogazione dei fondi, salterà il 50% dei treni regionali. Oggi, intanto, giornata di sciopero.

Il tema dei finanziamenti ai servizi pubblici. Per il trasporto, si continua a ragionare nei termini fissati dall’ultima legge di stabilità e quindi con il taglio del 70% delle risorse. Durante un incontro con pendolari e consumatori, l’assessore regionale ai trasporti, Enrico Vesco, ha prospettato due scenari: il primo, da aprile 2012, prevede la riduzione del servizio dei treni regionali nell’ordine del 50%, il secondo, invece, sarà determinato in base agli eventuali finanziamenti che giungeranno alle Regioni dal nuovo Governo. Per ridurre le richieste da portare all’esecutivo, comunque, la Regione sta valutando anche di ridurre le corse nei giorni festivi e prefestivi, di aumentare del 5% gli abbonamenti e del 10% i biglietti singoli ed anche la Carta Tuttotreno. I bonus erogati gli anni scorsi con il rimborso di uno o due mesi di abbonamento, sicuramente, nel 2011 non torneranno.

 

Oggi, intanto, lo ricordiamo, è giornata di sciopero nel trasporto pubblico, sebbene con la garanzia delle fasce protette, quelle di maggior movimento dei pendolari. L’agitazione è proclamata, sino alle 21 di stasera, dalla confederazione Cub Trasporti e potrebbe portare disagi sia nel servizio degli autobus Atp sia in quello ferroviario.