Il Marina Sporting lancia una petizione contro la chiusura della piscina

Il Marina Sporting, nel porto lavagnese

A seguito dell’ordinanza comunale che impone da oggi la chiusura della piscina per questioni di documenti, il Marina Sporting Club di Lavagna lancia una petizione volta anche al contrasto del degrado della piastra del porto.

Il Marina Sporting Club di Lavagna lancia una petizione contro la chiusura imposta da oggi per la piscina da un’ordinanza comunale, a causa della mancanza di alcuni documenti e la richiesta della Scia (segnalazione certificata di inizio attività) anziché  la Dia (denuncia di inizio attività). La petizione esprime una viva protesta “contro le frequenti chiusure imposte dal Comune e gli innumerevoli sopralluoghi effettuati dalla polizia municipale”. Per il Marina Sporting tali interventi sono dovuti a cavilli di natura amministrativa, a fronte di una “struttura assolutamente ben gestita, sicura e curata per quanto concerne l’aspetto igienico , sia per i vari servizi offerti di ottimo livello”. La petizione vuole anche contrastare il degrado della piastra del porto, dove si segnalano fenomeni di spaccio anche “in pieno giorno” e prostituzione, incuria del verde pubblico e sporcizia.