Liti e accordi in consiglio comunale sul progetto Italgas

Folto pubblico con i residenti di Via Trieste

Ieri sera la seduta si è conclusa con un ordine del giorno presentato dalla maggioranza ma modificato su richiesta di Lino Cama.

Il consiglio comunale di Chiavari chiesto dalle opposizioni e dedicato al progetto Italgas in Via Trieste si è chiuso con l’approvazione di un ordine del giorno di contrarietà al progetto stesso: era il testo presentato dalla maggioranza ed emendato con alcuni suggerimenti di Lino Cama, che, sino a lì, aveva insistito per arrivare ad una conferenza dei capigruppo dalla quale generare un testo unificato da votare all’unanimità. Alla fine, l’ordine del giorno approvato ha avuto i voti della maggioranza, dello stesso Cama e di Sandro Garibaldi, che, lamentando di non essere coinvolto dagli altri consiglieri di minoranza, ha cambiato scranno, sedendosi, da solo, alle spalle di Cama e lontano dal gruppo di “Noi di Chiavari”. Proprio Levaggi, Colombo e Silvia Garibaldi sono stati gli unici a non votare l’ordine del giorno, lamentando che esso non indicava la volontà di “fermare, bloccare” il progetto e che ci si limitava a chiedere di mettere in atto “tutte le iniziative possibili” per arrivare ad un progetto alternativo. Il più esplicito ordine del giorno delle minoranze ha trovato il voto favorevole anche di Giovanni Giardini, che ha ribadito la sua tesi: il progetto di Italgas non rispetta i parametri del Piano Casa.

Assente Antonio Segalerba, presiedeva Federico Messuti
L’intervento di Roberto Levaggi
Sandro Garibaldi nella nuova collocazione