Linguistico a Chiavari, le domande di Garibaldi e i timori di Berrettoni

Luca Garibaldi
Il consigliere regionale del PD Luca Garibaldi

Il consigliere regionale PD chiede chi verrà sfrattato dagli spazi dell’Artigianelli e il dirigente scolastico del Caboto spera che la sua scuola non diventi l’anello debole della catena.

Continua a tenere banco la vicenda del liceo linguistico a Chiavari, attraverso una succursale del Da Vigo di Rapallo. Il consigliere regionale PD Luca Garibaldi dice che gli spazi in cui la giunta Toti vuole aprire, sono già occupati da due istituti: “Chi verrà sfrattato?”, domanda, dopo avere fatto un sopralluogo insieme al consigliere metropolitano Elio Cuneo. “Si è sempre parlato di cinque aule e di un laboratorio, ma quando siamo arrivati all’edificio “Artigianelli” ci siamo travati davanti a una situazione incredibile. Due piani sono occupati dall’Istituto di formazione professionale Forma, mentre all’ultimo c’è il Caboto. Spazi liberi non ce ne sono. Chiediamo ufficialmente, con una lettera al sindaco metropolitano Bucci e all’assessore regionale Cavo, che si faccia chiarezza e si dica cosa accadrà. A gennaio aprono le preiscrizioni e non vi è alcun elemento di certezza”. E sul tema interviene proprio il dirigente scolastico del Caboto, Glauco Berrettoni: “Un linguistico a Chiavari è un arricchimento per l’intero territorio del Tigullio ma rimaniamo perplessi perché non ci sono spazi liberi. La Sede di via Ghio, che ospita servizi commerciali, socio-sanitari ed Istituto Tecnico Grafico con relativi laboratori, è già totalmente occupata. Ci si augura” conclude, “che alla fine di tutto, l’Istituto Caboto non risulti l’anello più debole della catena”.